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LA MIA BIOGRAFIA
EMILIANO VIVIANO

Sono un ragazzo fortunato. Ho realizzato il sogno della mia vita. La mia più grande passione è diventata la mia professione.
Per me il calcio è sempre stato divertimento e lo è ancora oggi. Sono fiorentino doc, nato all'ospedale di Fiesole il 1 dicembre del 1985.
Da bambino ero particolarmente vivace, forse per istinto di sopravvivenza verso i miei due fratelli maggiori.
La mia infanzia significa Borgo Peretola, il quartiere di Firenze dove sono cresciuto e dove ho iniziato a tirare i primi calci al pallone al campetto sotto casa.
Da bambino mi sentivo e giocavo attaccante nella Firenze Ovest. Poi un giorno mancava il portiere e hanno messo me al suo posto. Da allora sono portiere.
Non è sempre stato facile coniugare la mia vivacità e la mia esuberanza con un ruolo statico come quello del portiere. Una volta ero talmente arrabbiato che mi sono seduto in mezzo alla porta lasciando che gli avversari facessero gol.
Il ruolo del portiere ho imparato ad amarlo con il tempo. Così come quello dell'attaccante, mi ha sempre affascinato quell'essere sempre un po' soli in campo, ma in fondo sempre determinanti nel risultato.
Dalla Firenze Ovest passai poi alle giovanili della Fiorentina dove sono rimasto fino all'estate del 2002 quando sono stato acquistato dal Brescia.

Brescia ha cambiato la mia vita: a 16 anni mi sono ritrovato ad allenarmi con calciatori del calibro di Roberto Baggio. In quel periodo ho capito che il calcio non era più solo un divertimento ma si stava trasformando in una cosa seria.
Dopo 2 anni nella Primavera del Brescia vado in prestito al Cesena, squadra con cui nella stagione 2004-2005, a 18 anni, debutto tra i professionisti totalizzando 13 presenze in Serie B giocando spesso da titolare.
L'anno successivo torno al Brescia, appena retrocesso in B, e gioco 14 partite, sostituendo Agliardi, il portiere titolare infortunato. Sfrutto al meglio l'occasione che mi si presenta e le buone prestazioni sul campo mi valgono la conferma da titolare nella stagione successiva (2006-2007) dove gioco 40 partite.
A Brescia, in serie B, rimango altre 2 stagioni, totalizzando 35 e 37 presenze nei 2 anni successivi.
Brescia non è stata solo calcio ma un momento fondamentale anche per la mia vita privata: è li che ho conosciuto e sposato Manuela.
Brescia ha rappresentato la mia maturazione. 5 anni in serie B (1 a Cesena, 4 a Brescia) sono stati fondamentali per la mia crescita. Ho totalizzato ben 126 presenze raccogliendo il pallone nella rete 120 volte (non mi posso lamentare, meno di un gol a partita di media!).
Durante Brescia-Albinoleffe penso anche di aver fatto la più bella parata della mia carriera.

Il 13 luglio 2009 il Bologna acquista dal Brescia la metà del mio cartellino (l'altra metà era stata acquistata nel febbraio 2009 dall'Inter): a 23 anni debutto come titolare in Serie A.
La settimana che precede l'inizio del campionato è un susseguirsi di emozioni. Prima del debutto in serie A, c'è infatti un debutto ancora più importante e indimenticabile: quello di papà. Viola, la mia bambina, nasce il 16 agosto.
Come se non bastasse, all'emozione della nascita di mia figlia e a quella del debutto in Serie A, si aggiunge quella di esordire contro la Fiorentina, la squadra di cui sono tifoso fin da bambino.
Appena solcato il terreno del Dall'Ara in un torrido 22 agosto lascio però da parte per 90 minuti la mia fede viola e sfodero un'ottima prestazione.
Dopo 13 minuti Gilardino, solo in area, prova a rovinarmi l'esordio in Serie A, ma con un doppio intervento svento il pericolo. Il Bologna passa in vantaggio poco dopo con un gol di testa da calcio d'angolo di Osvaldo. Nel secondo tempo entra Mutu che al 19esimo della ripresa sfodera un gran tiro sotto la traversa sugli sviluppi di un corner. Finisce 1-1.
Fortunatamente, dopo un inizio sfortunato (solo una vittoria nelle prime 9 partite), il Bologna cambia marcia e inizia a inanellare una serie risultati importanti (4-3 a Marassi contro il Genoa e 2-1 al Franchi contro la Fiorentina, sigh!) che ci porterà alla salvezza con 3 turni d'anticipo.

Il 10 giugno 2010 Inter e Bologna rinnovano di un anno la mia comproprietà. Giocherò la stagione 2010-2011 ancora sotto le due torri.
Nonostante i tre punti di penalizzazione e un inizio non proprio facile, il Bologna disputa un campionato di tutto rispetto assicurandosi la salvezza e, in Coppa Italia, gioca gli ottavi di finale con il Napoli che purtroppo però avrà la meglio (2-1).
Il 25 giugno 2011, dopo due anni belli ed intensi che mi hanno fatto crescere sia come calciatore che come uomo, la mia esperienza con la maglia del Bologna volge al termine.
Ritorno quindi all'Inter, dove durante un consueto allenamento svolto alla Pinetina sotto il sole cocente di luglio, mi infortuno gravemente al ginocchio sinistro compromettendo una gran parte della stagione. Senza mai esordire con l'Inter e dopo mesi di estenuanti terapie, il 13 gennaio 2012 il Palermo acquista la metà del mio cartellino che apparteneva al Genoa concedendomi di ritornare tra i pali!
Finalmente il 22 gennaio 2012 allo stadio Renzo Barbera c'è il tanto atteso ritorno in campionato contro il Genoa; una partita molto combattuta che vinceremo per 5-3.
La posizione in classifica al termine della stagione è poco soddisfacente, nonostante tutto però, il Palermo è stato protagonista di grandi partite: impossibile dimenticare il rocambolesco pareggio con l'Inter finito 4-4 e la straordinaria vittoria di misura con la Lazio per 5-1.

Nel luglio del 2012, quando la mia esperienza al Palermo era ormai conclusa, arriva una delle notizie più belle della mia vita: nel campionato 2012-2013 giocherò con la maglia Viola, quella della mia città, Firenze.
Finalmente potrò difendere la porta della Fiorentina, un sogno che avevo fin da bambino. Chiudo la mia stagione in Viola con 32 presenze, e dopo il mancato riscatto da parte della societa', torno al Palermo senza pero' partecipare al ritiro estivo.

Nel settembre del 2013 si apre per me una parentesi molto importante che mi permette di misurarmi in un campionato nuovo, quello inglese, con la prestigiosa maglia dell'Arsenal. La mia esprienza personale non e' del tutto positiva in quanto non ho avuto l'opportunita' di esordire con i Gunners ma insieme ai miei compagni conquisto il primo trofeo della mia carriera, la FA Cup del 2014.

Nell'agosto del 2014 rientro in Italia con grande motivazioni, pronto a rimettermi in gioco nella nostra Seria A grazie alla Sampdoria, con la quale esordisco il 31 agosto nella sfida Palermo vs Sampdoria.

Dopo una stagione molto positiva sia a livello personale che a livello di squadra, la societa’ mi dimostra grande fiducia. Decide di riscattarmi dal Palermo e mi permette di proseguire questa fantastica avventura in maglia blucerchiata.


NAZIONALI GIOVANILI

Con la Nazionale Under 20 disputo il Mondiale di categoria nel 2005.
Durante la stagione 2006-2007 faccio parte della Nazionale Under 21 e disputo l'Europeo del 2007.
Nel 2008 partecipo con la Nazionale Olimpica alle Olimpiadi di Pechino del 2008. Nelle prime tre partite non subisco gol e paro un rigore decisivo nel match contro il Camerun, permettendo agli Azzurri di conquistare il primo posto nel girone. Usciamo dalla competizione nei quarti di finale.

NAZIONALE

Il 6 agosto del 2010 una grande soddisfazione. Vengo convocato da Cesare Prandelli per la partita amichevole contro la Costa D'Avorio. Il 7 settembre esordisco con la maglia della Nazionale maggiore nella partia contro le Isole Far Oer (5-0) che si disputa a Firenze, la mia citta'. Un altro sogno che si realizza nella mia carriera! Successivamente vengo scelto come come secondo portiere dietro una leggenda come Gianluigi Buffon e gioco altre due partite contro Irlanda del Nord e Serbia nell'ottobre del 2011. Il 26 febbraio 2012 ritorno in Nazionale dopo un grave infortunio ma sfortunatamente non vengo inserito nella rosa che partecipera' all'Europeo del 2012 in Polonia-Ucraina.

data di nascita 01 DIC 85 luogo di nascita FIESOLE (FI) cittadinanza ITALIANA altezza 195 cm peso 88KG
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